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Il progetto Piatto Unico è nato dall'esigenza di due giovani designers abruzzesi, Ilaria Pavone e Paolo Iannetti, di confrontarsi, dopo anni di formazione a Milano, con la tecnica artigianale del decoro su ceramica.
Impegnati in due settori diversi, la prima negli Accessori di Moda, il secondo nell'Industrial Design, hanno coinvolto la giovane artigiana Lucia Pavone, ceramista ed abile decoratrice.
Lucia, sorella di Ilaria, si è specializzata negli anni attraverso un percorso parallelo di formazione e ricerca nella tecnica del decoro su ceramica dell'antica tradizione abruzzese.
Attualmente Lucia vive e lavora in un piccolo centro storico della propria regione e dal 2005 ha aperto un laboratorio in cui disegna e produce oggetti in ceramica per il suo marchio Le Maioliche di Atri.
L'artigianato, per un designer, specialmente italiano, è sempre di più un valore. Ma i piccoli artigiani sono spesso in difficoltà, in quanto fanno fatica ad individuare dei canali attraverso cui valorizzare appieno la propria arte; nonché sono solitamente tagliati fuori dalle riflessioni estetiche, produttive e merceologiche caratterizzanti i centri urbani a vocazione industriale. Da qui è nato il desiderio di collaborare alla progettazione di un servizio da tavolo, piatti piani e piatti fondi, che sappia fondere insieme la tecnica artigianale e una forma di decoro che provenga da un orizzonte estetico diverso da quello tradizionale, pur lasciandosi liberamente ispirare da esso e da alcuni temi tipici: la pentacromia abruzzese, il galletto, il sole e la luna, il fioraccio. Fin da subito, però, l'intenzione dei due designers è stata quella di aprire il loro percorso alla progettualità di altri giovani che, come loro, vivono e lavorano a Milano, seguendo percorsi di creatività anche in ambiti diversi.
Hanno perciò contattato amici e collaboratori:
la fashion designer Barbara Pala, gli industrial designers Alessandro Stabile, Antonello Fusé, Angela Ponzini, Alberto Ghirardello, Domenico Diego, il graphic designer Marco De Rosa e lo scrittore Tommaso Di Dio.
Per raccontare il progetto durante la settimana del fuorisalone milanese, Ilaria è tornata a proporre L'Appartamento Lago: luogo che è da sempre aperto ad accogliere progetti giovani, rendendo disponibile il proprio spazio anche ad esperienze molto diverse tra loro.
Infatti, proprio in questa sede, già l'anno scorso ebbe modo di presentare la sua prima collezione di borse Comme l'oiseau di ilariamai, attraverso una performance teatrale, supportata da Esiba Arte: La rivoluzione è una questione di stile.
Così anche per Piatto Unico si è deciso di realizzare, grazie al gentile invito di Diego Paccagnella, art director della LAGO, una nuova performance, scritta ad hoc per il progetto, ma - come fu anche l'anno precedente - con un messaggio ed una autonomia sua propria. |
The project Piatto Unico was born from the desire of two young designers from Abruzzo, Ilaria Pavone and Paolo Iannetti, to explore, after years of training in Milano, artiginal techniques. Working in two different sectors, the former in Fashion Accessories Design and the latter in Industrial Design, they have also involved Lucia Pavone. Since her adolescence, Lucia, the sister of Ilaria, has followed a parallel educational path: the techniques of ceramic decorative art in the ancient Abruzzo's tradition. Lucia, in contrast to her sister Ilaria and friend Paolo, lives and works in the centre of a small, historical town of that region. In 2005 Lucia opened a laboratory in which she designs and produces ceremics for her mark Le Maioliche di Atri. It seemed natural, however, from the moment in which Ilaria and Paolo felt the need to explore the world of the artisan, to involve Lucia in their project. The artisanal, for a designer, specifically Italian, is more than just a point of pride. However, smaller artisans are often in difficulty, in how they tire themselves finding the outlet in which they would be most sucessful in creating true art, and not only the fact that they are cut off from the aesthetic reflections that converge in urban and industrial centres. From this, the desire to collabarate on the creation of a dinner service, of flat and curved plates, that unify artiginal techniques and a decorative form that comes from a aesthetic horizon differing from the traditional, while at the same time allowing it to breathe, and including typical themes: the Abruzzo's pentacromic scale, the cock, the sun and the moon and the the floral bouquet. From the start, however, it was the intention of the two to open their project up to other young creatives who, like them, live and work in Milan who would follow the creative process with them in diverse manners. For this they contacted and agreed to collaborate with the fashion designer Barbara Pala, the industrial designers Alessandro Stabile, Antonello Fusé, Angela Ponzini, Alberto Ghirardello, Domenico Diego, the graphic designer Marco De Rosa and the author Tommaso Di Dio. To present the project during the “Fuorisalone” week in Milan, Ilaria proposed L'Appartamento Lago: a place that is always open to host projects by young creatives, making the proper space available for each of the diverse experiences that they wished to create. For Piatto unico The decision was made to realise in this way , thanks to the very kind invitation of Diego Paccagnella, the art director of LAGO, a new performance, written spontaniously for the project but, as was the case for the year before, with message and autonomous existance of its own. |
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